
Schon die Römer brachten die Edelkastanie (Castanea sativa) vor 2.000 Jahren ins Überetsch. Auf dem sauren, vulkanischen Porphyrgestein gedeihen die Kastanienhaine prächtig. Sie sind eng mit der Weinkultur verbunden, da ihr Holz traditionell für Weinbergpfähle und Weinfässer genutzt wurde.
Ein besonders prachtvolles Exemplar steht im Unteren Berg: Diese beeindruckende Kastanie ist über 200 Jahre alt, kerngesund und wächst majestätisch in unserer Kulturlandschaft. Durch den Einsatz der Umweltgruppe Kaltern EO konnten dieser Monumentalbaum sowie weitere Baumriesen unter Schutz gestellt werden.
Mit ihren mächtigen, knorrigen Stämmen prägen diese Methusalems das Landschaftsbild rund um Kaltern. Als Verein setzen wir uns aktiv für den Erhalt dieser Naturdenkmäler sowie für die Stärkung der Widerstandskraft unserer heimischen Wälder ein.
Diese werden das ganze Jahr über von Einheimischen und Gästen besucht, die in unserer schnelllebigen Welt hier neue Kraft schöpfen und Ruhe finden. Diese Baumriesen sind unverzichtbare Lebensräume für Vögel und Insekten sowie Kraftorte für die Menschenseele.
Sie haben Jahrhunderte überdauert – es liegt an uns, dieses lebendige Erbe für zukünftige Generationen zu bewahren.
GLOBALE HERAUSFORDERUNGEN FÜR DIE WÄLDER?
Ein Blick über die Gemeindegrenzen zeigt, wie gefährdet die Wälder sind. Ein anschauliches Video beleuchtet die Ursachen europäischer Waldbrände:
Es stellt sachlich klar: Hauptverantwortlich ist meist der Mensch – nicht nur durch Brandstiftung, denn Monokulturen und intensive Nutzung nehmen den Wäldern die Widerstandskraft, während Hitze und Trockenheit Brände beschleunigen.
Bildbeschreibung
Edelkastanie (Castanea sativa)
- Ursprung: Kleinasien
- Alter: 500 bis 1000 Jahre
- Eigenschaften: Sie liebt Wärme und kommt gut mit Klimawandel zurecht.
- Historische Bedeutung: Die Früchte waren in Hungerzeiten ein überlebenswichtiges Grundnahrungsmittel.
- Kastanienholz: Beliebt wegen seiner Maserung und Haltbarkeit.
- Borke: Historisch zum Ledergerben genutzt.
FIERI, IMPONENTI, IMMORTALI
I CASTAGNI PIÚ GRANDI DI CALDARO
Furono già i Romani, 2.000 anni fa, a portare il castagno (Castanea sativa) nell’Oltradige. Sui terreni acidi di porfido vulcanico, i castagneti crescono rigogliosi. Sono strettamente legati alla cultura del vino, poiché il loro legno veniva tradizionalmente utilizzato per i pali delle vigne e per le botti.
Un esemplare particolarmente splendido si trova nel Monte di Sotto: questo straordinario castagno ha più di 200 anni, è in perfetta salute e cresce maestoso nel nostro paesaggio culturale. Grazie all’impegno del Gruppo Ambientale di Caldaro ODV, questo albero monumentale e altri giganti della natura sono stati posti sotto tutela.
Con i loro tronchi imponenti e nodosi, questi „matusalemme“ caratterizzano il paesaggio intorno a Caldaro. Come associazione, ci impegniamo attivamente per la salvaguardia di questi monumenti naturali e per il rafforzamento della resilienza delle foreste locali, frequentate tutto l’anno da residenti e ospiti che, in questo mondo frenetico, trovano qui nuova energia e quiete.
Questi giganti sono habitat indispensabili per uccelli e insetti, oltre che luoghi di ricarica per l’anima. Hanno superato i secoli – spetta a noi preservare questa eredità vivente per le generazioni future.
SFIDE GLOBALI PER LE FORESTE?
Uno sguardo oltre i confini comunali mostra quanto le foreste siano a rischio. Un video esplicativo ne illustra le cause a livello europeo:
Chiarisce obiettivamente che il principale responsabile è quasi sempre l’uomo – non solo per colpa degli incendiari, ma perché monocolture e sfruttamento intensivo hanno tolto resistenza ai boschi, mentre caldo e siccità ne accelerano la combustione.
Descrizione foto
Castagno europeo (Castanea sativa)
- Origine: Asia Minore
- Età: da 500 a 1000 anni
- Caratteristiche: Ama il calore e si adatta bene al cambiamento climatico.
- Importanza storica: In tempi di carestia, i suoi frutti sono stati un alimento di base di vitale importanza.
- Legno di castagno: Apprezzato per la venatura e la durabilità.
- Corteccia: Veniva storicamente utilizzata per la concia del cuoio.

