
An alle Mitglieder und Freunde der Umweltgruppe Kaltern EO und der Natur
Der 20. autofreie Radtag am Samstag, den 19. September 2026, wurde zu einem echten Erlebnis. Mit 4.429 Radfahrerinnen und Radfahrern auf dem Pass wurden alle Erwartungen übertroffen – der anhaltende Teilnehmerrekord zeigt eindrucksvoll, wie lebendig „Enkeltauglichkeit“ vor Ort gelebt werden kann.
Dieses Denken in Generationen geht weit über die heute oft auf den CO₂-Ausstoß reduzierte Debatte hinaus. Als ehemaliger Forstmann liegt mir der eigentliche Ursprung des Begriffs Nachhaltigkeit besonders am Herzen: Er stammt aus dem frühen 18. Jahrhundert, als in der Forstwirtschaft der wegweisende Grundsatz formuliert wurde, der Natur nur so viel zu entnehmen, wie auch wieder nachwachsen kann (Hans Carl von Carlowitz, Sylvicultura oeconomica, 1713). Wir tun gut daran, uns wieder als pragmatisch Lernende im großen Buch der Schöpfung zu begreifen. In den 1980er-Jahren wurde dieser Gedanke international aufgegriffen und in den drei gleichwertigen Säulen der Nachhaltigkeit – Wirtschaft, Soziales und Umwelt – verankert. Auf der Mendel wurde an diesem Tag vor allem das zwischenmenschliche Miteinander und eine wohltuende Gelassenheit spürbar.
Die Natur ist unser eigentlicher Lebensraum
Das moderne Leben bringt zwar viele Annehmlichkeiten und hohen Komfort mit sich – doch es entfremdet uns auch von unseren Wurzeln. Im Rausch des heutigen Überflusses und ständigen Wandels bot die autofreie Passstraße eine wertvolle Oase der Entschleunigung. Ohne Verkehrslärm schöpften die Menschen wieder Zeit, um zueinanderzufinden. Auf der Mendel angekommen, bot unser Verein den idealen Ankerplatz für alle Besucherinnen und Besucher: Bei Speis und Trank sowie spannenden Informationen schufen wir mit viel Herzblut eine lebendige Drehscheibe für gute Gespräche und einen bereichernden Austausch.
Der Radtag wurde so zu einer echten Quelle der Erholung. Es war die Chance, ganz abzuschalten, Energie zu tanken und neu zu spüren: Mehr Qualität und weniger Quantität bedeuten wahre Lebensqualität. Diese weitsichtige Aktion zeigt konsequent, wie ein ausgewogener Mittelweg für eine lebenswerte Zukunft aussehen kann.
Mobilitätslabor Mendelpass: ein Vorschlag mit Zukunft
Die Mendelstraße während der Saison an ausgewählten Tagen halbtägig für den Autoverkehr zu schließen und für die sanfte Mobilität zu öffnen, ist ein konstruktiver und zukunftsweisender Ansatz. Diese Initiative, die bereits von der Umweltgruppe Kaltern EO der Gemeinde Kaltern unterbreitet wurde, birgt großes Potenzial: Sie bereichert den ländlichen Raum und setzt einen positiven wirtschaftlichen Impuls im Einklang mit der Natur.
Dank der einzigartigen Panoramalage, bequemer Ausweichrouten, der bestehenden Standseilbahn sowie der sicheren Nutzung für E-Bikes, Radfahrerinnen und Radfahrer sowie Fußgänger bietet das Konzept messbare Vorteile für alle. Der Mendelpass wird so zu einem lebendigen Reallabor für eine moderne und weitsichtige Regionalentwicklung.
Neue Perspektiven: Gemeinsam Zukunft gestalten
Um solche Visionen dauerhaft in die Realität umzusetzen, braucht es eine starke, engagierte Gemeinschaft. Deshalb braucht die Umweltgruppe Kaltern EO Menschen, die aktiv anpacken und unsere Projekte mit helfenden Händen oder als Förderer ermöglichen – ganz nach dem Leitgedanken: Weniger große Worte, mehr gute und konkrete Taten.
Wir freuen uns über alle, die umsetzbare Ideen einbringen, neue Werte vorleben und Lust haben, unsere Heimat weitsichtig mitzugestalten. Wenn uns das gemeinsam gelingt, gewinnen hier alle – eine attraktive Form gelebter Enkeltauglichkeit!
Ein herzliches Dankeschön gilt allen helfenden Händen für ihren tatkräftigen Einsatz sowie der Raiffeisenkasse Überetsch für die großzügige Spende zugunsten unserer Naturprojekte.
Beste Grüße
Alberto Fostini
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A tutti i membri e amici del Gruppo Ambientalista Caldaro ETS e della natura
Un pieno successo: l’entusiasmo di 4.429 partecipanti alla 20ª Giornata della Bicicletta senza auto sul Passo Mendola
La 20ª Giornata della Bicicletta senza auto di sabato 19 settembre 2026 è stata una vera e propria esperienza positiva. Con 4.429 cicliste e ciclisti sul passo, ogni aspettativa è stata superata: il costante record di partecipanti dimostra in modo eloquente come uno stile di vita „a misura dei nostri nipoti“ possa essere vissuto concretamente sul territorio.
Questo pensiero, proiettato verso le generazioni future, va ben oltre il dibattito odierno, spesso ridotto alle sole emissioni di CO₂. Come ex forestale, la vera origine del concetto di sostenibilità mi sta particolarmente a cuore: risale all’inizio del XVIII secolo, quando nell’economia forestale fu formulato il principio cardine di prelevare dalla natura solo ciò che può effettivamente ricrescere (Hans Carl von Carlowitz, Sylvicultura oeconomica, 1713). Facciamo bene a riscoprirci come apprendisti pragmatici nel grande libro del Creato. Negli anni ’80 questo pensiero fu ripreso a livello internazionale e sancito nei tre pilastri paritari della sostenibilità: economia, sociale e ambiente. Quel giorno, sulla Mendola, si sono percepiti soprattutto il senso di comunità e una benefica serenità.
La natura è il nostro vero spazio vitale
La vita moderna porta con sé molte comodità e un elevato comfort, ma spesso ci allontana dalle nostre radici. Nell’odierna frenesia dell’abbondanza e del continuo cambiamento, la strada del passo chiusa al traffico ha offerto una preziosa oasi di decelerazione. Senza il rumore delle auto, le persone hanno ritrovato il tempo per incontrarsi e stare insieme. All’arrivo sulla Mendola, la nostra associazione ha rappresentato il punto di approdo ideale per tutte le visitatrici e i visitatori: tra cibo, bevande e informazioni stimolanti, abbiamo creato con passione un vivo centro d’incontro per dare spazio a buoni dialoghi e a uno scambio arricchente.
La Giornata della Bicicletta si è così trasformata in una vera sorgente rigenerativa. È stata l’occasione per staccare completamente la spina, ricaricare le energie e percepire nuovamente che una maggiore qualità e una minore quantità significano vera qualità della vita. Questa azione lungimirante dimostra in modo coerente come possa configurarsi una via di mezzo equilibrata per un futuro degno di essere vissuto.
Laboratorio di mobilità Passo Mendola: una proposta con un futuro
Chiudere al traffico automobilistico la strada della Mendola per mezza giornata in date selezionate durante la stagione, aprendola alla mobilità dolce, è un approccio costruttivo e orientato al futuro. Questa iniziativa, già presentata dal Gruppo Ambientalista Caldaro ETS al Comune di Caldaro, racchiude un grande potenziale: arricchisce l’area rurale e stimola positivamente l’economia locale in armonia con la natura.
Grazie alla straordinaria posizione panoramica, a comodi percorsi alternativi, alla funicolare esistente e all’utilizzo sicuro per e-bike, cicliste, ciclisti e pedoni, il progetto offre vantaggi tangibili per tutti. Il Passo Mendola si trasforma così in un laboratorio vivente per uno sviluppo regionale moderno e lungimirante.
Nuove prospettive: plasmare insieme il futuro
Per trasformare stabilmente queste visioni in realtà, serve una comunità forte e impegnata. Per questo il Gruppo Ambientalista Caldaro ETS ha bisogno di persone che si rimbocchino attivamente le maniche e rendano possibili i nostri progetti – sia offrendo un aiuto pratico che in veste di sostenitori – in linea con il nostro principio guida: meno grandi parole, più azioni buone e concrete. Siamo felici di accogliere chiunque voglia proporre idee realizzabili, dare il buon esempio attraverso nuovi valori e abbia voglia di contribuire a plasmare il nostro territorio con lungimiranza. Se ci riusciremo insieme, sarà una vittoria per tutti: un’affascinante forma di impegno a misura di nipote vissuto sul campo!
Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno offerto il loro prezioso aiuto con un impegno instancabile, così come alla Cassa Raiffeisen Oltradige per la generosa donazione a favore dei nostri progetti a tutela della natura.
Cordialmente
Alberto Fostini

